Il futuro del Napoli influenza direttamente la scelta dell’arbitro, è assurdo. Come è possibile che nessuno si sia lamentato ancora.
La selezione di un arbitro per una partita ufficiale, specie una finale di un qualsiasi torneo, dipende da tanti fattori. Il direttore di gara deve essere un uomo – o una donna – di grande prestigio ed esperienza, per evitare casi limite come quello di Bygon Moreno ai Mondiali del 2002 di cui facemmo spese noi italiani. Un direttore di gara imparziale, senza conflitti di interesse e molto preparato.
Visto che siamo vicini ai Mondiali del 2026 possiamo fare un esempio pratico: se una finale dovesse vedere Argentina e Francia opposte l’una contro l’altra, per ovvie ragioni il fischietto selezionato non potrebbe appartenere né ad un francese, né ad un argentino. Discorso diverso però per i tornei di club, dove un arbitro deve essere imparziale ma è più facile scegliere il direttore di gara.
Nel campionato italiano ci sono numerosi criteri che permettono di scegliere l’arbitro ed i suoi collaboratori come i guardalinee durante i match ufficiali. In questi giorni, poi, sono state comunicate notizie importanti riguardo la finale di Supercoppa Italiana che si terrà tra le vincitrici delle semifinali che si giocheranno a breve. E un dettaglio ha attirato l’attenzione di tutti.
Se passa il Napoli, arbitra lui, è deciso
Questo fine settimana, si giocheranno le due semifinali della Supercoppa Italiana che decideranno chi si contenderà l’importante trofeo. Da un lato del tabellone, c’è un sorprendente Bologna che sta disputando anche un ottimo girone di andata in Serie A opposto all’Inter. Dall’altro, l’allettante opportunità di una finale tra Milan ed Inter – derby attesissimo – o Napoli ed Inter che andrebbe a replicare il finale di stagione dello scorso anno. Le altre opzioni, chiaramente, sono Bologna contro Milan o Bologna contro Napoli.

La partita Napoli-Milan sarà diretta dal direttore di gara Luca Zufferli mentre tra Inter e Bologna sarà Daniele Chiffi a dover mettere ordine e controllare che il match si svolga nel rispetto delle regole. Curioso, però, quanto riportato da Il Corriere dello Sport riguardo la decisione della Commissione Arbitri Nazionale prevista dai cronisti: “La finale dovrebbe andare a Guida, se il Napoli non dovesse superare il Milan, oppure Colombo, in caso contrario“. Perché c’è questa netta distinzione di scenari?
Benché un arbitro sia sempre un professionista imparziale, la CAN tende a privilegiare direttori di gara che non possono avere nemmeno lontanamente conflitti di interesse con una delle due squadre. Essendo nato a Pompei, in Campania, è possibile che Marco Guida non venga scelto, in caso di Napoli finalista mentre Andrea Colombo, originario di Como, potrebbe non essere la scelta più indicata nel caso del Milan finalista. Un arbitro professionista ovviamente non avrebbe mai “preferenze” in una situazione simile, ma probabilmente, la Commissione ci tiene ad evitare anche la più piccola polemica.