Porta in faccia, così Chivu ha umiliato Calhanoglu: sentenza immediata

Cristian Chivu e Hakan Calhanoglu in primo piano

La scelta di Cristian Chivu non è affatto piaciuta a Hakan Calhanoglu e ha fatto arrabbiare anche i tifosi dell’Inter.

Sia nella vittoriosa trasferta a Marassi contro il Genoa che nella deludente semifinale di Supercoppa Italiana a Riad contro il Bologna (persa ai calci di rigore) il tecnico dell’Inter, Cristian Chivu, ha dovuto fare a meno di un giocatore fondamentale come Hakan Calhanoglu. Il centrocampista turco era uscito già nel primo tempo della sfida di Champions League contro il Liverpool per una contrattura all’adduttore destro.

Il problema muscolare lo ha costretto a saltare entrambe le gare: a Genova i nerazzurri sono riusciti comunque a spuntarla, mentre in semifinale di Supercoppa è arrivata la sconfitta ai rigori contro i rossoblu di Italiano. Chivu, in realtà, avrebbe potuto far entrare Calhanoglu nei minuti finali del match, così da avere in campo un rigorista in più: tuttavia il tecnico dell’Inter ha scelto di lasciarlo in panchina, non potendo quindi disporre di un tiratore scelto come il turco.

Proprio questa mossa ha scatenato una raffica di critiche sui social. Tantissimi tifosi nerazzurri si sono scagliati contro l’allenatore rumeno per non aver fatto entrare né Calhanoglu né Pio Esposito: entrambi, infatti, avrebbero potuto calciare il rigore, dato che parliamo di due dei migliori rigoristi della rosa nerazzurra.

Bufera Chivu, Calhanoglu non l’ha presa bene: cosa succede

Nel post-partita Chivu ha provato a motivare la sua scelta. In conferenza stampa l’allenatore dell’Inter ha detto di non essersela sentita di “mandare un giocatore in campo per battere un rigore a freddo“. Soffermandosi poi su Calhanoglu, Chivu ha ricordato che il centrocampista turco è appena tornato dall’infortunio all’adduttore.

Hakan Calhanoglu in campo con l'Inter
Bufera Chivu, Calhanoglu non l’ha presa bene: cosa succede – News.Milanworld.net (Instagram Hakan Calhanoglu)

Non me la sentivo nemmeno con lui di mandare in campo un giocatore per battere un rigore a freddo così – le parole di Chivu in conferenza stampa – È semplice parlare da fuori, ma io devo tutelare tutta quella che è l’incolumità dei miei ragazzi, la salute, perché la stagione è ancora lunga. Ci aspetta un gennaio di fuoco dove giocheremo ogni tre giorni, così come abbiamo fatto anche ultimamente, così come è stata anche la scelta di far riposare alcuni giocatori che hanno dato tanto in queste in queste settimane dove, se non sbaglio, questa era il 26º giorno, era l’ottava partita“.

Le giustificazioni di Chivu non convincono una parte della tifoseria nerazzurra: in molti sono convinti che la troppa prudenza abbia fatto perdere all’Inter la possibilità di approdare in finale e giocarsi il primo trofeo stagionale.

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