In casa Milan l’aria si è fatta improvvisamente pesante e attorno a un big rossonero è esploso un caso che sta lasciando i tifosi increduli.
Ci sono stagioni che prendono una piega strana, quasi imprevedibile, e quella del Milan sta vivendo uno di quei momenti di svolta che fanno rumore anche quando nessuno parla apertamente. A Milanello si lavora, si corre, si cerca continuità, però intanto fuori dal campo iniziano a emergere segnali che raccontano una storia diversa. Una storia fatta di incontri, telefonate e riflessioni profonde che riguardano il futuro di un calciatore arrivato con grandi aspettative e oggi finito al centro di una vera tempesta.
Igli Tare, uomo mercato e figura chiave del nuovo corso rossonero, non è uno che si muove a caso. Quando chiama un agente e decide di incontrarlo, significa che qualcosa bolle davvero in pentola. E infatti nelle ultime ore il suo contatto diretto con Pini Zahavi ha acceso immediatamente le antenne di tifosi e addetti ai lavori. In molti hanno iniziato a guardare la situazione con stupore, convinti che il giocatore in questione sia ormai con un piede fuori dalla porta.
Via dal Milan: l’agente incontra Tare
Il Milan, senza ombra di dubbio, si trova a un bivio. La squadra ha bisogno di cambiare passo, di ritrovare brillantezza e soprattutto gol. Ed è proprio l’assenza di gol ad aver fatto scattare l’allarme. Zero reti in campionato fino a Natale sono un macigno difficile da ignorare, soprattutto per un attaccante arrivato per fare la differenza. Insieme a Santiago Gimenez, anche lui nel mirino della critica, il rendimento offensivo è diventato uno dei temi più delicati della stagione.
Con il passare delle settimane, infatti, i problemi fisici e una collocazione tattica mai davvero definita nel modulo di Allegri hanno alimentato dubbi sempre più pesanti. Il tecnico livornese ha provato diverse soluzioni, ha cercato di adattare il giocatore alle sue idee, però la sensazione è che l’incastro non sia mai riuscito del tutto. E quando il campo non dà risposte, la società è costretta a interrogarsi.

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Il contatto con Zahavi, agente di Nkunku, serve proprio a questo. Capire se esistono margini per un trasferimento immediato, magari già a gennaio. Le piste più concrete portano lontano dall’Italia, verso la Premier League o l’Arabia Saudita, mercati che senza ombra di dubbio possono sostenere i costi di un’operazione del genere, sia in termini di cartellino che di ingaggio. Un’eventuale partenza, infatti, libererebbe spazio salariale e di lista, elementi fondamentali per completare quella rivoluzione invernale che Allegri ha chiesto a gran voce.
La vera notizia, però, è un’altra e pesa come un macigno. Il Milan non considera più Nkunku incedibile. Una linea che fino a poco tempo fa sembrava invalicabile oggi non lo è più. Se dovesse arrivare un’offerta ritenuta congrua, o se Zahavi dovesse presentare una via d’uscita vantaggiosa per tutte le parti, il club sarebbe pronto a separarsi dal francese. Una scelta dolorosa, certo, ma dettata dalla necessità di restare competitivi su tutti i fronti.
I tifosi osservano la scena con sentimenti contrastanti. C’è chi parla di fallimento, chi di occasione sprecata, chi invece pensa che sia semplicemente il momento sbagliato per un matrimonio che non è mai davvero decollato. Nel calcio, infatti, non sempre il talento basta. Servono contesto, fiducia, continuità. E quando questi elementi vengono a mancare, anche le storie più promettenti rischiano di spegnersi in fretta.
Il Milan guarda avanti, consapevole che gennaio può cambiare molte cose. La sensazione è che il caso Nkunku sia solo l’inizio di un inverno caldo, fatto di scelte forti e decisioni impopolari. Perché per tornare davvero grandi, a volte, bisogna avere il coraggio di rinunciare anche a ciò che sembrava intoccabile.