Dalla Roma al Milan, Tare frega Massara: che regalo per Allegri

Igli Tare

Tra Roma e Milan la sfida non è solo sul campo, ed è proprio fuori dal rettangolo verde che Tare è riuscito a fregare Massara: Allegri è al settimo cielo.

Milan e Roma arrivano a questo snodo della stagione da posizioni differenti, ma con una sensazione comune: la necessità di non perdere terreno, né in campionato né fuori dal campo. I rossoneri hanno risposto con carattere nell’ultimo turno, ribaltando il Torino dopo essere finiti sotto di due reti. Una rimonta che ha restituito fiducia all’ambiente e che ha permesso alla squadra di Massimiliano Allegri di rimanere agganciata al vertice della Serie A, sfruttando anche l’assenza di impegni europei per lavorare con continuità durante la settimana. Domani, però, il Milan è chiamato a confermarsi contro il Sassuolo, avversario tradizionalmente scomodo e capace di mettere in difficoltà chiunque con il suo gioco fluido. Una partita che, al di là della classifica, servirà a capire se la rimonta di Torino è stata solo un episodio o la conferma di una nuova fase della stagione rossonera.

Sul fronte opposto, la Roma vive settimane più complesse. I giallorossi hanno alternato prestazioni convincenti ad altre meno solide, pagando soprattutto una discontinuità offensiva che ha inciso sui risultati. Il prossimo impegno di campionato, in programma lunedì, non è dei più semplici: il Como di Cesc Fabregas rappresenta una delle realtà più interessanti e pericolose della Serie A, una squadra organizzata, coraggiosa, che gioca senza timori reverenziali. Se poi ci mettiamo che in caso di vittoria i lariani raggiungerebbero proprio la compagine di Gasperini in classifica, allora la sfida assume un sapore tutt’altro che banale.  Al di là dei risultati immediati, però, Milan e Roma sembrano già muoversi su un terreno comune: quello del mercato. Entrambe sanno che, per reggere l’urto di una seconda parte di stagione lunga e logorante, serviranno rinforzi mirati. E quando due club con ambizioni simili iniziano a guardare agli stessi profili, la competizione inevitabilmente si sposta anche fuori dal rettangolo verde.

Zirkzee al centro del duello: Roma e Milan si fanno guerra e lo United detta le condizioni

In questo scenario si inserisce il nome di Joshua Zirkzee, attaccante del Manchester United che in Premier League sta trovando meno spazio del previsto. L’olandese, reduce da stagioni importanti in Serie A, è tornato a essere un profilo appetibile per il mercato italiano, dove ha già dimostrato di saper incidere grazie a qualità tecniche e intelligenza tattica. La Roma lo segue con attenzione. Il club giallorosso è alla ricerca di un attaccante capace di dare profondità, ma anche di dialogare con il resto del reparto offensivo, e Zirkzee rappresenta un’identità precisa. Non un centravanti statico, ma un giocatore in grado di legare il gioco e creare spazi per i compagni. I contatti con l’entourage del calciatore potrebbero intensificarsi nelle prossime settimane, anche se molto dipenderà dalla disponibilità dello United ad aprire a una formula sostenibile.

Joshua Zirkzee
Zirkzee al centro del duello: Roma e Milan si fanno guerra e lo United detta le condizioni – News.milanworld.net (screen Youtube)

Ed è qui che entra in scena il Milan. Anche i rossoneri stanno monitorando la situazione, pronti a inserirsi qualora si aprisse uno spiraglio concreto. L’eventuale partenza di Santiago Gimenez potrebbe liberare spazio e risorse, rendendo Zirkzee un obiettivo prioritario per la dirigenza guidata da Igli Tare. Il profilo dell’olandese piace perché combina presente e futuro, adattandosi a un progetto che punta a rimanere competitivo ma anche sostenibile. Il nodo principale resta la formula. Il Manchester United non sembra intenzionato a cedere il giocatore con un prestito semplice e l’ipotesi più concreta è quella di un trasferimento temporaneo con obbligo di riscatto fissato per l’estate. Una condizione che impone riflessioni profonde sia a Roma che a Milano, chiamate a valutare non solo l’impatto immediato del calciatore, ma anche il peso dell’operazione sul bilancio futuro.

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