Dal Bologna al Milan, blitz di Tare: Allegri non se l’aspettava

Tare

Non è certo un segreto che Tare si stia guardando intorno per il mercato di gennaio. Allegri ha fatto un nome preciso ed è coinvolto anche il Bologna.

Mai come in questa stagione la Serie A ha raccontato una storia di equilibrio instabile e continui ribaltamenti. La vetta della classifica è stata un terreno di conquista provvisorio, passato di mano più volte nel giro di poche settimane, con almeno quattro squadre capaci di alternarsi al comando e di alimentare la sensazione di un campionato apertissimo.

Inter, Milan, Napoli e Roma hanno vissuto fasi diverse, tra slanci improvvisi e frenate inattese, dimostrando come il livello medio si sia alzato ma anche come nessuna rosa sia davvero completa o inattaccabile. Con queste premesse, il mercato diventa una variabile decisiva. Non solo quello estivo, già ampiamente sfruttato da alcuni club, ma soprattutto la finestra invernale, spesso sottovalutata e invece capace di spostare equilibri sottilissimi. Chi ambisce allo scudetto sa che basterà poco per fare la differenza: un innesto mirato, un’alternativa affidabile, una soluzione in grado di reggere la pressione dei mesi decisivi.

Il Milan è probabilmente l’esempio più emblematico. L’estate rossonera è stata tra le più dispendiose degli ultimi anni, con investimenti importanti per consegnare a Massimiliano Allegri una rosa competitiva su più fronti. Eppure, a metà stagione, la sensazione diffusa è che manchi ancora qualcosa. Non tanto negli undici titolari, quanto nella profondità e nella capacità di assorbire infortuni, cali di forma e impegni ravvicinati. Allegri, che conosce bene le dinamiche dei campionati vinti sul filo, avrebbe chiesto almeno un intervento per reparto. Non necessariamente colpi da prima pagina, ma giocatori funzionali, pronti, capaci di inserirsi senza stravolgere gerarchie ed equilibri. Ecco che Igli Tare avrebbe individuato un profilo interessante per la retroguardia rossonera, ma dovrà fare i conti con il Bologna.

Leite nel mirino del Milan: profilo low cost che piace anche al Bologna

È in questa logica che si inserisce l’attenzione del Milan per Diogo Leite, difensore centrale portoghese dell’Union Berlino. Classe 1999, mancino naturale, Leite rappresenta esattamente il tipo di profilo che la dirigenza rossonera – con Igli Tare e Moncada in prima linea – sta monitorando. Giovane ma già esperto, con margini di crescita ma anche con un bagaglio di presenze internazionali tutt’altro che trascurabile. Dal punto di vista numerico, la sua stagione parla di continuità. In tutte le competizioni ha collezionato 12 presenze, superando quota 120 apparizioni complessive con la maglia dell’Union Berlino dal suo arrivo in Bundesliga. Nel suo percorso tedesco ha messo insieme 21 gol e 16 assist in carriera tra club precedenti e attuale, numeri interessanti per un centrale, soprattutto se letti in chiave di partecipazione alla manovra. In questa annata ha già servito un assist in Coppa di Germania, confermando una discreta qualità nel primo palleggio e nella costruzione dal basso.

Max Allegri
Leite nel mirino del Milan: profilo low cost che piace anche al Bologna – News.milanworld.net (screen Youtube)

Il suo contratto scade il 30 giugno 2026, dettaglio non secondario: significa che il costo del cartellino potrebbe restare contenuto, intorno ai 10–12 milioni di euro, rendendolo un’operazione sostenibile anche per gennaio. Un innesto del genere darebbe ad Allegri un’alternativa credibile sia a Matteo Gabbia sia a Strahinja Pavlovic, aumentando le rotazioni senza appesantire il bilancio. Sullo sfondo, però, non c’è solo il Milan. Anche il Bologna di Vincenzo Italiano segue con attenzione la situazione del difensore portoghese. I rossoblù, protagonisti di una crescita costante, stanno valutando profili in grado di alzare il livello del reparto arretrato senza snaturare l’identità della squadra. Leite, per età, esperienza e costo, rientra perfettamente in questa strategia.

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