L’ultim’ora è una vera e propria bomba in casa Milan: l’accusa è pesantissima, hanno cercato un nuovo tecnico.
Prima l’eliminazione dalla Coppa Italia per mano della Lazio, poi la frenata in campionato (2-2 in casa con il Sassuolo) che ha favorito il sorpasso dell’Inter in vetta e infine la sconfitta nella semifinale della Supercoppa Italiana contro il Napoli. Quello che sta vivendo il Milan di Allegri è certamente un momento di flessione dopo una prima di parte di stagione molto positiva.
I rossoneri dovranno ora concentrarsi solo sul campionato, dove sono attualmente secondi a un solo punto dai ‘cugini’ nerazzurri. Allegri continua a ribadire che l’obiettivo deve rimanere quello della qualificazione in Champions League, ma è chiaro che l’appetito vien mangiando e un pensierino alla lotta per il titolo si può anche fare. Per competere fino alla fine per il tricolore serve però qualche rinforzo di spessore già a gennaio: ecco perché il ds Tare cercherà di accontentare le richieste del tecnico livornese.
Tuttavia proprio in queste ore l’ambiente Milan è turbato da alcune dichiarazioni dai contenuti molto forti. L’accusa è molto grave: il Milan, infatti, si sarebbe messo alla ricerca di un nuovo allenatore.
Nuovo allenatore Milan, clamoroso: l’accusa lascia tutti senza parole
Allegri può tirare un sospiro di sollievo: la rivelazione, infatti, non riguarda il presente, bensì la scorsa stagione, quando sulla panchina del Diavolo sedeva Sergio Conceicao. Proprio l’allenatore portoghese, sostituito in estate per far posto a Massimiliano Allegri, ha rilasciato un’intervista esclusiva alla Gazzetta dello Sport dove ha parlato della sua esperienza a Milanello e di alcuni aspetti che ancora oggi gli lasciano un po’ di amaro in bocca.

Conceicao è dispiaciuto soprattutto per la sconfitta in finale di Coppa Italia, anche se ammette che il Bologna di Vincenzo Italiano “gioca un bel calcio“. Il papà di Chico, attaccante esterno della Juventus, crede che i suoi 6 mesi al Milan siano stati tutto sommato positivi nonostante quella che definisce “instabilità societaria“.
“Attorno alla squadra l’ambiente non era buono – ha detto Sergio Conceicao nell’intervista – Per questo mi tengo stretto ciò che abbiamo fatto. Inoltre, la dirigenza non mi ha supportato. Le faccio un esempio: dopo aver vinto la Supercoppa giocammo col Cagliari. In quel periodo giravano già le voci che il club stesse seguendo altri allenatori“. Rumors che ovviamente non hanno fatto piacere all’allenatore portoghese: “Io pensavo a lavorare e a vincere, col peso dei risultati. Non ho avuto tempo di lavorare a tutti i livelli”.