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	<title>News Milan Archivi - Milan World</title>
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	<title>News Milan Archivi - Milan World</title>
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		<title>Scudetto al veleno, Milan contro la FIGC: l&#8217;hanno notato tutti</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Roberto Naccarella]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 14 Jan 2026 08:59:10 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News Milan]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La corsa scudetto è caratterizzata anche da forti polemiche: Milan penalizzato, la denuncia ha sorpreso tutti. Due punti nelle ultime due partite non è esattamente il bottino a cui puntava Allegri. I pareggi contro Genoa e Fiorentina non hanno ovviamente soddisfatto il tecnico livornese e nemmeno l&#8217;ambiente rossonero: la distanza dalla capolista Inter, dopo l&#8217;1-1 [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>La corsa scudetto è caratterizzata anche da forti polemiche: Milan penalizzato, la denuncia ha sorpreso tutti. </strong></p>
<p>Due punti nelle ultime due partite non è esattamente il bottino a cui puntava Allegri. I pareggi contro Genoa e Fiorentina non hanno ovviamente soddisfatto il tecnico livornese e nemmeno l&#8217;ambiente rossonero: <strong>la distanza dalla capolista Inter, dopo l&#8217;1-1 del Franchi, è rimasta di tre punti</strong> ma la sensazione è quella di aver sprecato una grossa chance per far sentire ancora di più il fiato sul collo ai &#8216;cugini&#8217;.</p>
<p>L&#8217;auspicio di Allegri è quello di ricevere qualche regalo dal mercato di gennaio. L&#8217;allenatore del Milan può già contare su Fullkrug come nuovo innesto, un centravanti con caratteristiche che finora mancavano al reparto offensivo dei rossoneri. <strong>Tuttavia Allegri si aspetta anche un difensore</strong> e chissà, magari un esterno destro: il ds Tare è al lavoro e già nei prossimi giorni potrebbero esserci novità importanti.</p>
<p>Nel frattempo, però, è emerso un dettaglio in questa corsa scudetto che fa arrabbiare non poco il club di via Aldo Rossi. <strong>La scelta di far scendere in campo i rossoneri a distanza di sole 64 ore dal match di San Siro contro il Genoa</strong> sta facendo molto discutere. Il Diavolo ha infatti giocato giovedì 8 gennaio contro il Grifone, per poi affrontare i viola al Franchi domenica 11 gennaio.</p>
<h2>Milan contro la FIGC: il calendario fa molto discutere</h2>
<p>Allegri non ha avuto alternative: l&#8217;allenatore toscano si è trovato<strong> costretto ad applicare un ampio turnover</strong>, anche perché domani il Milan è chiamato a un nuovo difficile impegno (al Sinigaglia contro il Como di Fabregas). Un tema affrontato anche durante il programma Sky Calcio Club in onda su Sky Sport 24.</p>
<figure id="attachment_2821" aria-describedby="caption-attachment-2821" style="width: 1200px" class="wp-caption aligncenter"><img fetchpriority="high" decoding="async" class="size-full wp-image-2821" src="https://news.milanworld.net/wp-content/uploads/2026/01/Bergomi-News.Milanworld.net-20260113.jpg" alt="Beppe Bergomi durante Sky Calcio Club" width="1200" height="800" srcset="https://news.milanworld.net/wp-content/uploads/2026/01/Bergomi-News.Milanworld.net-20260113.jpg 1200w, https://news.milanworld.net/wp-content/uploads/2026/01/Bergomi-News.Milanworld.net-20260113-768x512.jpg 768w, https://news.milanworld.net/wp-content/uploads/2026/01/Bergomi-News.Milanworld.net-20260113-600x400.jpg 600w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /><figcaption id="caption-attachment-2821" class="wp-caption-text">Bergomi critica il calendario: penalizza il Milan &#8211; News.Milanworld.net (Screen YouTube)</figcaption></figure>
<p>Beppe Bergomi, ex difensore dell&#8217;Inter e della Nazionale oggi opinionista, non ha usato giri di parole per evidenziare il trattamento ricevuto dai rossoneri: &#8220;<strong><em>Chi studia il calendario poi ce lo spiegherà</em></strong> &#8211; tuona Bergomi &#8211; <em>il Milan lo fanno giocare di venerdì contro il Cagliari e poi di giovedì contro il Genoa. Secondo me Allegri ha valutato tra le due partite, come più difficile, quella con il Como rispetto che quella contro la Fiorentina. Penso che l’abbia ragionata così</em>&#8220;.</p>
<p>Un concetto sottolineato anche dal giornalista Paolo Assogna negli studi di Sky Sport dopo il pareggio di Firenze: &#8220;<em><strong>Allegri non è stato fortunato con la disposizione del calendario e ha fatto scelte emergenziali</strong>: per Modric sarebbe stato pesante fargli fare due impegni così pesanti ravvicinati</em>&#8220;.</p>
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		<title>Milan sotto accusa, vergogna in Serie A: attacco pesantissimo</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Patrizio Trecca]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 12 Jan 2026 09:00:29 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[hero]]></category>
		<category><![CDATA[News Milan]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>C&#8217;è chi nel pareggio col Genoa ha visto un punto guadagnato e chi due punti persi, ma per il Milan i problemi sono altri: l&#8217;accusa è pesantissima. Il campionato di Serie A sta attraversando una fase delicata, nella quale il tema arbitrale è tornato con forza al centro del dibattito. Nelle ultime settimane, più che [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>C&#8217;è chi nel pareggio col Genoa ha visto un punto guadagnato e chi due punti persi, ma per il Milan i problemi sono altri: l&#8217;accusa è pesantissima.</strong></p>
<p>Il campionato di Serie A sta attraversando una fase delicata, nella quale il tema arbitrale è tornato con forza al centro del dibattito. Nelle ultime settimane, più che i risultati di campo, a occupare le prime pagine sono stati episodi controversi, interpretazioni discutibili del <strong>VAR</strong> e direzioni di gara finite sotto accusa. Una sequenza che ha alimentato la sensazione di un sistema in affanno, incapace di garantire uniformità e serenità nei momenti decisivi delle partite. La sospensione di Simone <strong>Sozza</strong> dopo le polemiche seguite a <strong>Lazio-Fiorentina</strong> è stata solo l’ultimo segnale di un clima sempre più teso.</p>
<p>In questo contesto, anche il <strong>Milan</strong> si è ritrovato coinvolto in una discussione che va ben oltre il risultato. Il pareggio interno contro il <strong>Genoa</strong> ha lasciato strascichi profondi, non tanto per l’1-1 maturato sul campo, quanto per quanto accaduto nei minuti finali. Un finale che ha condensato tensione, nervosismo e una gestione complessiva che ha sollevato interrogativi sul controllo della gara. Episodi del genere non sono più isolati, ma sembrano inserirsi in una tendenza che sta minando la credibilità del sistema arbitrale agli occhi di tifosi, dirigenti e addetti ai lavori. Il <strong>Milan</strong>, dal canto suo, non è nuovo a finali convulsi in questa stagione.</p>
<p>Più volte i rossoneri si sono trovati protagonisti, loro malgrado, di situazioni limite nei minuti di recupero, tra proteste e decisioni contestate. A San Siro, contro il <strong>Genoa</strong>, la partita sembrava avviata verso una sconfitta pesante, prima del pareggio in extremis. Ma il tempo di recupero ha trasformato una rimonta salvifica in un caso nazionale, riaccendendo una polemica che si è allargata ben oltre il terreno di gioco.</p>
<h2>Milan-Genoa, De Rossi tuona: &#8220;Non siamo gli scemi del villaggio&#8221;</h2>
<p>A distanza di giorni, infatti, è arrivata una presa di posizione netta da parte di Daniele <strong>De Rossi</strong>, allenatore del <strong>Genoa</strong>, che ha scelto di tornare sull’episodio della &#8220;buca&#8221; scavata da Pavlovic con parole tutt’altro che concilianti. <strong>De Rossi</strong> ha sottolineato come, in situazioni simili, l’arbitro debba esercitare un controllo più incisivo, soprattutto quando il clima diventa incandescente. Il riferimento è stato esplicito alla lunga attesa prima della battuta del rigore, quasi quattro minuti che, a suo avviso, hanno contribuito a creare un contesto caotico. Il tecnico rossoblù ha chiarito di non voler ridurre tutto a una questione tecnica, precisando che Nicolae <strong>Stanciu</strong> non ha sbagliato il rigore per la presunta irregolarità del dischetto. Il punto, secondo <strong>De Rossi</strong>, è un altro: l’atteggiamento dei giocatori del Milan. <em>Per lo spessore di quella maglia ti aspetti altri comportamenti</em> &#8211; ha spiegato, evidenziando come la tensione agonistica non debba mai sconfinare in gesti che possono essere percepiti come provocatori o antisportivi.</p>
<figure id="attachment_2805" aria-describedby="caption-attachment-2805" style="width: 740px" class="wp-caption alignnone"><img decoding="async" class="wp-image-2805" src="https://news.milanworld.net/wp-content/uploads/2026/01/De-Rossi-news.milanworld.net-11012026.jpg" alt="De Rossi" width="740" height="493" srcset="https://news.milanworld.net/wp-content/uploads/2026/01/De-Rossi-news.milanworld.net-11012026.jpg 1200w, https://news.milanworld.net/wp-content/uploads/2026/01/De-Rossi-news.milanworld.net-11012026-768x512.jpg 768w, https://news.milanworld.net/wp-content/uploads/2026/01/De-Rossi-news.milanworld.net-11012026-600x400.jpg 600w" sizes="(max-width: 740px) 100vw, 740px" /><figcaption id="caption-attachment-2805" class="wp-caption-text">Milan-Genoa, De Rossi tuona: &#8220;Non siamo gli scemi del villaggio&#8221; &#8211; news.milanworld.net (screen Youtube)</figcaption></figure>
<p>Pur riconoscendo che l’arbitro Maurizio <strong>Mariani</strong> abbia diretto bene la gara nel suo complesso, <strong>De Rossi</strong> ha parlato apertamente di “far west” nel momento del rigore, rivendicando rispetto per il Genoa. <em>Non siamo gli scemi del villaggio</em> &#8211; ha aggiunto, rimarcando come certe dinamiche rischino di penalizzare sistematicamente le squadre considerate meno blasonate. Le parole dell’allenatore rossoblù chiudono idealmente il cerchio di una vicenda che va oltre Milan-Genoa. Raccontano di un campionato in cui il confine tra agonismo e polemica è sempre più sottile, e in cui ogni episodio diventa detonatore di tensioni latenti.</p>
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		<title>Che fine ha fatto Alexandre Pato? Cosa fa oggi il talento bruciato del Milan</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Patrizio Trecca]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 09 Jan 2026 09:00:58 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News Milan]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Alexandre Pato è stato uno dei simboli del Milan del passato e in molti si chiedono cosa stia facendo ora. Le sue parole chiariscono tutto. Quando Alexandre Pato arrivò al Milan era poco più che un ragazzo, ma bastarono pochi mesi per capire che il club aveva messo le mani su qualcosa di speciale. Prelevato [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Alexandre Pato è stato uno dei simboli del Milan del passato e in molti si chiedono cosa stia facendo ora. Le sue parole chiariscono tutto.</strong></p>
<p>Quando Alexandre <strong>Pato</strong> arrivò al <strong>Milan</strong> era poco più che un ragazzo, ma bastarono pochi mesi per capire che il club aveva messo le mani su qualcosa di speciale. Prelevato dall’<strong>Internacional</strong> nel 2007, il brasiliano debuttò in Serie A a 18 anni e lo fece con la naturalezza dei predestinati: velocità, tecnica, freddezza sotto porta. Il suo nome iniziò subito a circolare come quello di uno dei migliori giovani d’Europa, capace di unire esplosività e istinto offensivo in un calcio che allora stava cambiando pelle.<br />
Nei primi anni in rossonero, <strong>Pato</strong> fu uno dei volti simbolo della transizione del <strong>Milan</strong> post <strong>Shevchenko</strong>. Segnava con continuità, decideva le partite importanti e dava l’impressione di poter diventare il punto fermo dell’attacco per un decennio.</p>
<p>A San Siro il pubblico lo adottò rapidamente, affascinato da quel modo leggero e istintivo di stare in campo. Tra il 2008 e il 2011, nonostante una concorrenza feroce, il brasiliano rimase uno degli attaccanti più incisivi della Serie A. La sua parabola, però, fu segnata dagli infortuni. I problemi muscolari ne limitarono la continuità proprio nel momento in cui avrebbe dovuto compiere il definitivo salto di qualità. Eppure, anche negli anni più complicati, <strong>Pato</strong> restò un riferimento emotivo per il popolo rossonero, anche per ciò che rappresentava fuori dal campo. La relazione con Barbara Berlusconi lo trasformò in una figura centrale del racconto mediatico milanese di quegli anni, simbolo di un’epoca ormai lontana ma ancora viva nella memoria dei tifosi.</p>
<h2>&#8220;Non gioco da due anni, ma mi alleno&#8221;: Pato e il desiderio di tornare</h2>
<p>Oggi Alexandre <strong>Pato</strong> ha 35 anni e non gioca una partita ufficiale dal settembre <strong>2023</strong>. Non si è ritirato, però, e ci tiene a sottolinearlo. <em>Continuo ad allenarmi da solo</em> &#8211;  ha spiegato, ribadendo di sentirsi ancora pronto per una sfida che, per lui, avrebbe un significato profondamente simbolico. Non una squadra qualunque, ma il <strong>Milan</strong>: &#8220;Mi manca San Siro, mi manca il Milan. Darei tutto per indossare ancora quella maglia: mi basterebbero sei mesi&#8221;. Non è una richiesta contrattuale, ma una dichiarazione d’amore. <strong>Pato</strong> parla di chiudere un cerchio, di restituire qualcosa a un club che lo ha lanciato nel calcio europeo quando era appena maggiorenne. <em>Ho fatto tante esperienze nella mia carriera, alcune belle, altre deludenti. Ho gioito, ho sofferto, ho imparato. Sono cresciuto come uomo</em> &#8211; racconta, spiegando come oggi guardi il calcio con una maturità diversa rispetto al passato.</p>
<figure id="attachment_2783" aria-describedby="caption-attachment-2783" style="width: 740px" class="wp-caption alignnone"><img decoding="async" class="wp-image-2783" src="https://news.milanworld.net/wp-content/uploads/2026/01/Pato-news.milanworld.net-08012026.jpg" alt="Pato" width="740" height="493" srcset="https://news.milanworld.net/wp-content/uploads/2026/01/Pato-news.milanworld.net-08012026.jpg 1200w, https://news.milanworld.net/wp-content/uploads/2026/01/Pato-news.milanworld.net-08012026-768x512.jpg 768w, https://news.milanworld.net/wp-content/uploads/2026/01/Pato-news.milanworld.net-08012026-600x400.jpg 600w" sizes="(max-width: 740px) 100vw, 740px" /><figcaption id="caption-attachment-2783" class="wp-caption-text">&#8220;Non gioco da due anni, ma mi alleno&#8221;: Pato e il desiderio di tornare &#8211; news.milanworld.net (screen Youtube)</figcaption></figure>
<p>Nel suo racconto c’è spazio anche per il passato personale. Il legame con Barbara Berlusconi appartiene a un’altra vita: &#8220;Non la sento da tanto tempo, ma ho un bellissimo ricordo della nostra storia&#8221;. Parole pacate, senza nostalgia esibita, che restituiscono l’immagine di un uomo in pace con ciò che è stato. La sua disponibilità a tornare per soli sei mesi non è una promessa di miracoli, ma una proposta romantica in un calcio sempre più cinico. Alexandre <strong>Pato</strong> non chiede un ruolo da protagonista assoluto, ma la possibilità di salutare il pubblico che lo ha amato nel luogo in cui tutto è cominciato. Che accada o meno, il messaggio è chiaro: il <strong>Milan</strong>, per lui, non è mai stato solo una squadra.</p>
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		<title>Pazzesco Modric, il Milan è nei guai: Allegri ha un&#8217;unica soluzione</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Patrizio Trecca]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 07 Jan 2026 09:00:45 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News Milan]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Luka Modric è arrivato a Milano tra scetticismo e entusiasmo. Ora Max Allegri è seriamente nei guai e di soluzioni ce ne sono poche se non una . Quando Luka Modric è arrivato al Milan a parametro zero, la scorsa estate, il suo è stato senza dubbio il colpo più rumoroso dell’intero mercato rossonero. Un [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Luka Modric è arrivato a Milano tra scetticismo e entusiasmo. Ora Max Allegri è seriamente nei guai e di soluzioni ce ne sono poche se non una .</strong></p>
<p>Quando Luka <strong>Modric</strong> è arrivato al <strong>Milan</strong> a parametro zero, la scorsa estate, il suo è stato senza dubbio il colpo più rumoroso dell’intero mercato rossonero. Un acquisto capace di spostare l’attenzione mediatica, di riaccendere l’entusiasmo dei tifosi e, allo stesso tempo, di dividere come pochi altri. Perché a quarant’anni, dopo tredici stagioni leggendarie al <strong>Real</strong> <strong>Madrid</strong>, in molti si chiedevano se un profilo simile fosse davvero adatto ai ritmi, alle pressioni e alle dinamiche della Serie A. Il <strong>Milan</strong> cercava esperienza, leadership, una guida nello spogliatoio. <strong>Modric</strong> sembrava rispondere a tutte queste esigenze, ma il dubbio era legittimo: poteva ancora incidere sul campo con continuità? Poteva reggere fisicamente una stagione lunga, fatta di partite ravvicinate e avversari sempre pronti ad alzare il livello dell’intensità? In estate, la discussione ruotava attorno a questi interrogativi, alimentati da un’età anagrafica che non ammette sconti.</p>
<p>La risposta, arrivata con il passare delle settimane, è stata netta. Altro che operazione nostalgica: <strong>Modric</strong> si è rivelato il vero colpo da novanta del mercato rossonero. Non solo per ciò che ha portato in termini di personalità e mentalità vincente, ma soprattutto per l’impatto tecnico immediato. Massimiliano <strong>Allegri</strong> ha trovato in lui una certezza assoluta, un punto di riferimento attorno al quale far ruotare il gioco. Ed è proprio qui che nasce il potenziale paradosso: quando un giocatore diventa così centrale, il rischio è trasformare una risorsa in una dipendenza. <strong>Allegri</strong> oggi sa di avere in <strong>Modric</strong> un faro, ma sa anche che questa certezza può diventare un’arma a doppio taglio se non gestita con equilibrio.</p>
<h2>Regista totale e cuore rossonero: perché Modric è ormai imprescindibile</h2>
<p>Sul campo, però, i numeri parlano con una chiarezza disarmante. <strong>Modric</strong> non è solo un titolare fisso: è il cervello del <strong>Milan</strong>. Schierato stabilmente davanti alla difesa, ha preso in mano le chiavi della manovra e ha riscritto le gerarchie del centrocampo italiano. Con 1083 passaggi riusciti e una precisione superiore al 90%, è oggi il miglior passatore della Serie A, davanti a profili come Manuel <strong>Locatelli</strong> e Alessandro <strong>Bastoni</strong>. Ma la sorpresa più grande riguarda la fase senza palla. <strong>Modric</strong> non si è limitato a dirigere il gioco, ha inciso anche in fase difensiva, con 36 palloni recuperati e una lettura delle traiettorie che gli consente di anticipare gli avversari con un tempismo quasi disarmante. È calcio pensato, prima ancora che giocato. Ed è questo che lo rende ormai imprescindibile per <strong>Allegri</strong>, al punto che rinunciare a lui sembra quasi impossibile.</p>
<figure id="attachment_2775" aria-describedby="caption-attachment-2775" style="width: 740px" class="wp-caption alignnone"><img loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-2775 size-full" src="https://news.milanworld.net/wp-content/uploads/2026/01/Modric-news.milanworld.net-06012026-e1767687182253.jpg" alt="Luka Modric" width="740" height="493" /><figcaption id="caption-attachment-2775" class="wp-caption-text">Regista totale e cuore rossonero: perché Modric è ormai imprescindibile &#8211; news.milanworld.net (screen Youtube)</figcaption></figure>
<p>C’è poi un aspetto emotivo che ha cementato il rapporto con l’ambiente. In una recente intervista, <strong>Modric</strong> ha svelato il lato più personale del suo legame con il <strong>Milan</strong>, affondando le radici nell’infanzia: &#8220;Ero milanista per via dell’eroe della mia infanzia: Zvonimir Boban. Sognavo questo stadio e questa maglia da quando ero piccolo. Sono venuto qui per vincere e lo Scudetto è possibile: al Milan si gioca solo per arrivare primi&#8221;. Parole che spiegano molto più di una scelta di fine carriera. <strong>Modric</strong> non si sente di passaggio, ma parte di un progetto. Il suo impatto ha spinto il <strong>Milan</strong> fino al secondo posto e ha dato alla squadra una nuova identità. Ora la sfida per <strong>Allegri</strong> è chiara: continuare a sfruttare al massimo il suo regista totale, senza trasformare questa dipendenza in un limite.</p>
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		<title>Milan a sorpresa, il colpo di gennaio è in Arabia: ufficiale</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Roberto Naccarella]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 26 Dec 2025 09:00:21 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[News Milan]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Ora è ufficiale, il Milan ha appena chiuso un affare clamoroso: i rossoneri hanno piazzato il super colpo di gennaio. Il Milan è al lavoro per allestire una squadra ancora più competitiva. Il ds Igli Tare ha praticamente chiuso per Niclas Fullkrug (arriverà dal West Ham in prestito con diritto di riscatto) ed è pronto [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Ora è ufficiale, il Milan ha appena chiuso un affare clamoroso: i rossoneri hanno piazzato il super colpo di gennaio. </strong></p>
<p>Il Milan è al lavoro per allestire una squadra ancora più competitiva.<strong> Il ds Igli Tare ha praticamente chiuso per Niclas Fullkrug</strong> (arriverà dal West Ham in prestito con diritto di riscatto) ed è pronto a regalare anche qualche altra pedina a Massimiliano Allegri, sia in difesa che a centrocampo: due o tre rinforzi per essere protagonisti anche nella seconda parte di stagione dopo un girone di andata fin qui molto positivo.</p>
<p>Proprio in queste ore è trapelata una notizia che ha colto di sorpresa tutti i tifosi milanisti. Il club di via Aldo Rossi ha infatti messo a segno un grosso affare in Arabia Saudita: non si tratta però di qualche vecchia conoscenza dei campionati europei che ha deciso di lasciare la Saudi Pro League e sbarcare a Milanello. Stavolta la mossa del Milan riguarda tutt&#8217;altro, <strong>ovvero l&#8217;apertura di una nuova Academy a Gedda</strong> assieme a SportPlex.</p>
<p>L&#8217;investimento, come riportato dalla Gazzetta dello Sport, <strong>prenderà il via proprio a gennaio 2026</strong> e avrà come obiettivo quello di accrescere la presenza del club in un mercato sempre più importante come quello arabo. Per riuscirci il Milan ha voluto stringere una collaborazione con SportPlex, la più grande struttura multisport indoor di Gedda.</p>
<h2>Colpo Milan in Arabia, ufficiale: ecco la nuova Academy</h2>
<p>Alla base di questo progetto c&#8217;è il cosiddetto metodo Milan, caratterizzato dalla generazione del valore sportivo, educativo e sociale. Una partnership, quella con SportFlex, <strong>che avrà come target specifici la sostenibilità, l&#8217;impatto sociale e l&#8217;eccellenza</strong>: gli allenatori ufficiali del club avranno quindi il compito di far crescere al meglio i giovani calciatori non solo in campo, ma anche fuori.</p>
<figure id="attachment_2659" aria-describedby="caption-attachment-2659" style="width: 1200px" class="wp-caption aligncenter"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-2659" src="https://news.milanworld.net/wp-content/uploads/2025/12/Academy-Milan-Gedda-News.Milanworld.net-20251221-3.jpg" alt="Academy Milan in Arabia Saudita " width="1200" height="800" srcset="https://news.milanworld.net/wp-content/uploads/2025/12/Academy-Milan-Gedda-News.Milanworld.net-20251221-3.jpg 1200w, https://news.milanworld.net/wp-content/uploads/2025/12/Academy-Milan-Gedda-News.Milanworld.net-20251221-3-768x512.jpg 768w, https://news.milanworld.net/wp-content/uploads/2025/12/Academy-Milan-Gedda-News.Milanworld.net-20251221-3-600x400.jpg 600w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /><figcaption id="caption-attachment-2659" class="wp-caption-text">Colpo Milan in Arabia, ufficiale: ecco la nuova Academy &#8211; News.Milanworld.net (Instagram Saudi Arabia Explore)</figcaption></figure>
<p>&#8220;<em>L’apertura dell’AC Milan Academy a Gedda rappresenta per il club <strong>un primo passo concreto all’interno di una visione di lungo periodo</strong> in una regione strategica per la crescita del club a livello internazionale</em>&#8220;: sono le parole di Maikel Oettle, Chief revenue officer del Milan.</p>
<p>&#8220;<em>L’Arabia Saudita è oggi un paese in forte trasformazione, <strong>con una chiara ambizione sullo sviluppo dello sport, dei giovani e di una società sempre più attiva</strong>, pienamente in linea con la Saudi Vision 2030</em> &#8211; ha poi aggiunto Oettle &#8211; <em>Attraverso la collaborazione con SportPlex portiamo a Gedda il Metodo Milan, fondato su eccellenza, formazione e valori, con l’obiettivo di contribuire a generare valore sportivo, educativo e sociale per le nuove generazioni</em>&#8220;.</p>
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		<title>Milan sotto accusa, dirigenza nei guai adesso: attacco diretto</title>
		<link>https://news.milanworld.net/milan-sotto-accusa-dirigenza-nei-guai-adesso-attacco-diretto/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Patrizio Trecca]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 24 Dec 2025 09:00:05 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[about]]></category>
		<category><![CDATA[News Milan]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Neanche il Milan è immune da attacchi e critiche. Dopo l&#8217;eliminazione dalla Supercoppa la dirigenza è chiamata a rispondere anche su altri fronti. Il Milan vive una stagione che, più dei numeri, racconta una sensazione diffusa di sospensione. I risultati in Serie A stanno arrivando, spesso anche oltre le aspettative iniziali, ma l’impressione è che [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Neanche il Milan è immune da attacchi e critiche. Dopo l&#8217;eliminazione dalla Supercoppa la dirigenza è chiamata a rispondere anche su altri fronti.</strong></p>
<p>Il <strong>Milan</strong> vive una stagione che, più dei numeri, racconta una sensazione diffusa di sospensione. I risultati in <strong>Serie A</strong> stanno arrivando, spesso anche oltre le aspettative iniziali, ma l’impressione è che il club rossonero continui a camminare su un equilibrio fragile, figlio di un biennio precedente che ha lasciato scorie evidenti. Le scelte dirigenziali, il cambio frequente di rotta tecnica e una comunicazione mai del tutto lineare hanno alimentato interrogativi che non si sono dissolti nemmeno con il ritorno di una certa stabilità sul campo.</p>
<p>Dal punto di vista strettamente sportivo, il campionato racconta di una squadra competitiva, capace di restare agganciata alle zone alte e di offrire prestazioni solide contro avversari diretti (un po&#8217; meno con le piccole). Tuttavia, le eliminazioni premature in <strong>Coppa Italia</strong> e <strong>Supercoppa Italiana</strong> hanno riaperto vecchie ferite, riaccendendo il dibattito su un progetto che fatica a trovare continuità anche quando i risultati sembrano dare ragione alle scelte tecniche. A pesare non sono solo le sconfitte, ma il modo in cui sono arrivate: partite in cui il <strong>Milan</strong> è apparso disconnesso, quasi privo di quella identità che storicamente ne ha definito il DNA.</p>
<p>Le polemiche non sono mancate. Alcune hanno riguardato il mercato, giudicato da una parte della tifoseria come incompleto o incoerente rispetto alle ambizioni dichiarate. Altre hanno investito direttamente la dirigenza, accusata di muoversi più per reazione che per visione a lungo termine. In questo contesto, la squadra ha comunque mostrato una capacità di resilienza che merita di essere sottolineata: in campionato il rendimento è superiore alle previsioni estive, segnale che, almeno sul campo, il gruppo sta cercando di rispondere con professionalità.</p>
<p>È proprio qui che il discorso sull’ambiente diventa centrale. Perché i risultati, da soli, non raccontano tutto. E chi quell’ambiente lo ha vissuto dall’interno, in un periodo delicatissimo, oggi può permettersi di dire la sua con cognizione di causa. Quel qualcuno è Sergio Conceicao, ex tecnico rossonero, che nei giorni scorsi è tornato a parlare del suo passato al Milan, offrendo una chiave di lettura che va oltre la semplice analisi tattica.</p>
<h2>Milan, Conceicao non le manda a dire: &#8220;La dirigenza non mi ha supportato&#8221;</h2>
<p>Arrivato in corsa nella seconda parte della scorsa stagione, <strong>Conceicao</strong> ha avuto un impatto immediato e clamoroso, cominciando subito con la vittoria della <strong>Supercoppa</strong> <strong>Italiana</strong>. Un successo che, per tempi e modalità, sembrava l’inizio di una svolta definitiva. Eppure, col passare dei mesi, quella spinta iniziale si è scontrata con una realtà più complessa. Il <strong>Milan</strong> ha alternato prestazioni convincenti a passaggi a vuoto, fino a chiudere la stagione all&#8217;ottavo posto senza raggiungere gli obiettivi principali, nonostante una finale di <strong>Coppa Italia</strong> e alcune vittorie di prestigio.</p>
<p>Oggi <strong>Conceicao</strong>, che allena l’<strong>Al-Ittihad,</strong> parla senza rancore ma con estrema chiarezza. <em>L’ambiente non era buono</em> &#8211; ha spiegato, sottolineando come attorno alla squadra si respirasse un clima di instabilità che rendeva difficile lavorare con serenità. Un passaggio chiave riguarda il rapporto con la dirigenza &#8211; <em>non mi ha supportato</em> &#8211; ha detto, raccontando come già dopo la vittoria della <strong>Supercoppa</strong> circolassero voci su altri allenatori mentre lui era concentrato esclusivamente sul campo.</p>
<figure id="attachment_2699" aria-describedby="caption-attachment-2699" style="width: 740px" class="wp-caption alignnone"><img loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-2699" src="https://news.milanworld.net/wp-content/uploads/2025/12/Sergio-Conceicao-news.milanworld.net-23122025.jpg" alt="Sergio Conceicao" width="740" height="493" srcset="https://news.milanworld.net/wp-content/uploads/2025/12/Sergio-Conceicao-news.milanworld.net-23122025.jpg 1200w, https://news.milanworld.net/wp-content/uploads/2025/12/Sergio-Conceicao-news.milanworld.net-23122025-768x512.jpg 768w, https://news.milanworld.net/wp-content/uploads/2025/12/Sergio-Conceicao-news.milanworld.net-23122025-600x400.jpg 600w" sizes="(max-width: 740px) 100vw, 740px" /><figcaption id="caption-attachment-2699" class="wp-caption-text">Milan, Conceicao non le manda a dire: &#8220;La dirigenza non mi ha supportato&#8221; &#8211; news.milanworld.net (screen Youtube)</figcaption></figure>
<p>C’è però un distinguo netto che l’ex tecnico rossonero ha voluto ribadire con forza: “I giocatori non mi hanno mai tradito, erano con me”. Una presa di posizione significativa, soprattutto alla luce delle critiche che in quel periodo avevano investito alcuni elementi della rosa. <strong>Conceicao</strong> ha difeso pubblicamente i suoi calciatori, anche nei momenti più delicati, rivendicando un rapporto basato su rigore, esigenza e rispetto reciproco. Le sue parole, lette oggi, suonano come un’eco che continua a risuonare a <strong>Milanello</strong>. Perché se il <strong>Milan</strong> sta trovando risposte sul campo, resta aperta la questione più profonda: quella di un ambiente che deve ritrovare compattezza, chiarezza e una visione condivisa.</p>
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		<title>&#8220;Cercano un nuovo allenatore&#8221;: al Milan l&#8217;accusa è gravissima</title>
		<link>https://news.milanworld.net/cercano-un-nuovo-allenatore-al-milan-laccusa-e-gravissima/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Roberto Naccarella]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 22 Dec 2025 09:00:19 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News Milan]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>L&#8217;ultim&#8217;ora è una vera e propria bomba in casa Milan: l&#8217;accusa è pesantissima, hanno cercato un nuovo tecnico. Prima l&#8217;eliminazione dalla Coppa Italia per mano della Lazio, poi la frenata in campionato (2-2 in casa con il Sassuolo) che ha favorito il sorpasso dell&#8217;Inter in vetta e infine la sconfitta nella semifinale della Supercoppa Italiana [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>L&#8217;ultim&#8217;ora è una vera e propria bomba in casa Milan: l&#8217;accusa è pesantissima, hanno cercato un nuovo tecnico. </strong></p>
<p>Prima l&#8217;eliminazione dalla Coppa Italia per mano della Lazio, poi la frenata in campionato (2-2 in casa con il Sassuolo) che ha favorito il sorpasso dell&#8217;Inter in vetta e infine la sconfitta nella semifinale della Supercoppa Italiana contro il Napoli. <strong>Quello che sta vivendo il Milan di Allegri è certamente un momento di flessione</strong> dopo una prima di parte di stagione molto positiva.</p>
<p>I rossoneri dovranno ora concentrarsi solo sul campionato, dove sono attualmente secondi a un solo punto dai &#8216;cugini&#8217; nerazzurri. Allegri continua a ribadire che l&#8217;obiettivo deve rimanere quello della qualificazione in Champions League, ma è chiaro che l&#8217;appetito vien mangiando e un pensierino alla lotta per il titolo si può anche fare. Per competere fino alla fine per il tricolore <strong>serve però qualche rinforzo di spessore già a gennaio</strong>: ecco perché il ds Tare cercherà di accontentare le richieste del tecnico livornese.</p>
<p>Tuttavia proprio in queste ore l&#8217;ambiente Milan è turbato da alcune dichiarazioni dai contenuti molto forti. L&#8217;accusa è molto grave: il Milan, infatti, <strong>si sarebbe messo alla ricerca di un nuovo allenatore.</strong></p>
<h2>Nuovo allenatore Milan, clamoroso: l&#8217;accusa lascia tutti senza parole</h2>
<p>Allegri può tirare un sospiro di sollievo: la rivelazione, infatti, non riguarda il presente, bensì la scorsa stagione, <strong>quando sulla panchina del Diavolo sedeva Sergio Conceicao.</strong> Proprio l&#8217;allenatore portoghese, sostituito in estate per far posto a Massimiliano Allegri, ha rilasciato un&#8217;intervista esclusiva alla Gazzetta dello Sport dove ha parlato della sua esperienza a Milanello e di alcuni aspetti che ancora oggi gli lasciano un po&#8217; di amaro in bocca.</p>
<figure id="attachment_2680" aria-describedby="caption-attachment-2680" style="width: 1200px" class="wp-caption aligncenter"><img loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-2680 size-full" src="https://news.milanworld.net/wp-content/uploads/2025/12/Conceicao-News.Milanworld.net-20251222.jpg" alt="Sergio Conceicao intervistato da DAZN" width="1200" height="800" srcset="https://news.milanworld.net/wp-content/uploads/2025/12/Conceicao-News.Milanworld.net-20251222.jpg 1200w, https://news.milanworld.net/wp-content/uploads/2025/12/Conceicao-News.Milanworld.net-20251222-768x512.jpg 768w, https://news.milanworld.net/wp-content/uploads/2025/12/Conceicao-News.Milanworld.net-20251222-600x400.jpg 600w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /><figcaption id="caption-attachment-2680" class="wp-caption-text">Nuovo allenatore Milan, clamoroso: l&#8217;accusa di Conceicao lascia tutti senza parole &#8211; News.Milanworld.net (Screen YouTube)</figcaption></figure>
<p>Conceicao è dispiaciuto soprattutto per la sconfitta in finale di Coppa Italia, anche se ammette che il Bologna di Vincenzo Italiano &#8220;<em>gioca un bel calcio</em>&#8220;. Il papà di Chico, attaccante esterno della Juventus, crede che i suoi 6 mesi al Milan siano stati tutto sommato positivi <strong>nonostante quella che definisce &#8220;<em>instabilità societaria</em>&#8220;.</strong></p>
<p>&#8220;<em>Attorno alla squadra l’ambiente non era buono &#8211; </em>ha detto Sergio Conceicao nell&#8217;intervista <em>&#8211; Per questo mi tengo stretto ciò che abbiamo fatto. Inoltre, la dirigenza non mi ha supportato. Le faccio un esempio: dopo aver vinto la Supercoppa giocammo col Cagliari. <strong>In quel periodo giravano già le voci che il club stesse seguendo altri allenatori</strong>&#8220;. </em>Rumors che ovviamente non hanno fatto piacere all&#8217;allenatore portoghese: <em>&#8220;</em><em>Io pensavo a lavorare e a vincere, col peso dei risultati. Non ho avuto tempo di lavorare a tutti i livelli&#8221;. </em></p>
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		<title>&#8220;Fuori rosa&#8221;, bufera Milan: l&#8217;accusa è pesantissima</title>
		<link>https://news.milanworld.net/fuori-rosa-bufera-milan-laccusa-e-pesantissima/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Roberto Naccarella]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 20 Dec 2025 09:00:44 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News Milan]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Dopo essere finito fuori rosa ha lanciato un&#8217;accusa davvero molto pesante: il Milan non si aspettava un attacco così duro. La sconfitta rimediata in semifinale di Supercoppa Italiana contro il Napoli non è stata certamente accolta bene in casa Milan. I rossoneri puntavano a raggiungere la finale e giocarsi l&#8217;unico trofeo rimasto oltre al campionato, [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://news.milanworld.net/fuori-rosa-bufera-milan-laccusa-e-pesantissima/">&#8220;Fuori rosa&#8221;, bufera Milan: l&#8217;accusa è pesantissima</a> proviene da <a href="https://news.milanworld.net">Milan World</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Dopo essere finito fuori rosa ha lanciato un&#8217;accusa davvero molto pesante: il Milan non si aspettava un attacco così duro. </strong></p>
<p>La sconfitta rimediata in semifinale di Supercoppa Italiana contro il Napoli non è stata certamente accolta bene in casa Milan. <strong>I rossoneri puntavano a raggiungere la finale e giocarsi l&#8217;unico trofeo rimasto oltre al campionato</strong>, vista la recente uscita dalla Coppa Italia per mano della Lazio. In più la truppa allenata da Max Allegri avrebbe avuto l&#8217;occasione di prendersi la rivincita sul Bologna di Italiano, che qualche mese fa ha sconfitto proprio il Diavolo nella finale di Coppa Italia a Roma.</p>
<p>Niente di tutto questo: il Milan è uscito subito dalla competizione e ora deve pensare unicamente al campionato. Nonostante le parole di Allegri, che continua a mettere come obiettivo principale la qualificazione alla prossima Champions, <strong>i tifosi sognano di competere fino all&#8217;ultimo per lo scudetto</strong>: d&#8217;altronde la vetta, occupata proprio dai cugini nerazzurri, è distante solo un punto.</p>
<p>Per riuscirci, però, serve qualche innesto di spessore nel mercato di gennaio. Allegri ha già fatto presente a Tare quali sono i ruoli dove serve un &#8216;upgrade&#8217;: il direttore sportivo si è messo subito al lavoro per soddisfare a pieno il tecnico livornese. Tuttavia proprio in queste ore è arrivata una notizia che ha totalmente spiazzato il popolo milanista: <strong>un giocatore ha infatti lanciato accuse molto pesanti al club.</strong></p>
<h2>Caos Milan, è finito fuori rosa: parole molto pesanti</h2>
<p><strong>Theo Hernandez</strong> si sta godendo oggi la sua nuova esperienza con l&#8217;Al-Hilal, guidato dall&#8217;ex allenatore dell&#8217;Inter, Simone Inzaghi. In una bella intervista rilasciata alla Gazzetta dello Sport il laterale francese rivela di trovarsi molto bene a Riad e di avere già costruito un ottimo feeling con l&#8217;allenatore piacentino, nonostante gli sfottò per i loro &#8216;cuori&#8217; differenti (uno rossonero, l&#8217;altro nerazzurro).</p>
<figure id="attachment_2615" aria-describedby="caption-attachment-2615" style="width: 1200px" class="wp-caption aligncenter"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-2615" src="https://news.milanworld.net/wp-content/uploads/2025/12/Theo-Hernandez-News.Milanworld.net-20251220-1.jpg" alt="Theo Hernandez in maglia rossonera" width="1200" height="800" srcset="https://news.milanworld.net/wp-content/uploads/2025/12/Theo-Hernandez-News.Milanworld.net-20251220-1.jpg 1200w, https://news.milanworld.net/wp-content/uploads/2025/12/Theo-Hernandez-News.Milanworld.net-20251220-1-768x512.jpg 768w, https://news.milanworld.net/wp-content/uploads/2025/12/Theo-Hernandez-News.Milanworld.net-20251220-1-600x400.jpg 600w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /><figcaption id="caption-attachment-2615" class="wp-caption-text">Theo Hernandez, accuse pesanti al Milan: tutta la verità &#8211; News.Milanworld.net (Instagram Theo Hernandez)</figcaption></figure>
<p>Theo Hernandez ha lasciato il Milan la scorsa estate, concludendo la sua avventura a Milanello dopo 262 presenze e 34 reti complessive. Un addio che però l&#8217;esterno transalpino non ha ancora digerito: &#8220;<em>Avrei meritato un trattamento migliore. Non me l’aspettavo</em> &#8211; racconta Theo alla Gazzetta &#8211; <em>Alcuni compagni mi spingevano a restare, <strong>ma quando un dirigente ti chiama e ti dice &#8216;se resti qui ti mettiamo fuori rosa&#8217; io che cosa posso fare?</strong> Cerco altro</em>&#8220;.</p>
<p>Ma non è tutto: sempre l&#8217;attuale giocatore dell&#8217;Al-Hilal rivela un episodio che ha probabilmente incrinato definitivamente il suo rapporto con il club. &#8220;<em>L’anno scorso io e Calabria<strong> ci presentammo a Milanello con la maglia di Paolo, a qualcuno non andò bene.</strong> Hanno strappato una bandiera per nulla. A parte Ibra, la mancanza di milanismo di sente</em>&#8220;.</p>
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		<title>Mai più nel Milan, Allegri ha deciso: Tare batte un colpo</title>
		<link>https://news.milanworld.net/mai-piu-nel-milan-allegri-ha-deciso-tare-batte-un-colpo/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Ginevra Sforza]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 19 Dec 2025 09:00:29 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News Milan]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://news.milanworld.net/?p=2584</guid>

					<description><![CDATA[<p>Una prestazione da horror potrebbe cambiare il destino del giocatore: la dirigenza del Milan già valuta sul mercato nuovi profili Serata amara per Massimiliano Allegri, che cade sul campo di Riad contro i campioni d’Italia in carica nella semifinale di Supercoppa italiana. In attesa che la squadra di Conte conosca l’avversaria della finale, una tra [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://news.milanworld.net/mai-piu-nel-milan-allegri-ha-deciso-tare-batte-un-colpo/">Mai più nel Milan, Allegri ha deciso: Tare batte un colpo</a> proviene da <a href="https://news.milanworld.net">Milan World</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Una prestazione da horror potrebbe cambiare il destino del giocatore: la dirigenza del Milan già valuta sul mercato nuovi profili</strong></p>
<p>Serata amara per Massimiliano <strong>Allegri</strong>, che cade sul campo di Riad contro i campioni d’Italia in carica nella <strong>semifinale di Supercoppa italiana</strong>. In attesa che la squadra di Conte conosca l’avversaria della finale, una tra Inter e Bologna, e che lunedì provi ad alzare il trofeo in Arabia Saudita per dare un primo segnale a una stagione con l’obiettivo di competere su più fronti oltre al campionato, il Milan deve invece fare i conti con <strong>l’eliminazione dalla competizione,</strong> nonostante fosse il detentore della coppa, e voltare pagina il prima possibile.</p>
<p>La partita ha avuto un andamento piuttosto chiaro: la <strong>supremazia dei partenopei</strong> è stata evidente negli Emirati. Lo ha ammesso con grande onestà anche Allegri, che ha riconosciuto il <strong>divario </strong>con il Napoli e gli errori commessi dalla sua squadra, in particolare nella <strong>fase difensiva</strong>, un aspetto che dovrà necessariamente essere migliorato. In particolare, un rinforzo ha destato molti dubbi data la sua prestazione horror: <strong>è il peggiore del Milan</strong>.</p>
<h2>Milan, Allegri non lo vuole più: si lavora per un nuovo rinforzo</h2>
<p>Il <strong>flop </strong>più evidente è stata la prestazione di <strong>Koni De Winter</strong>. Il difensore rossonero è risultato il peggiori in campo contro il Napoli, non riuscendo a contenere l’attaccante danese <strong>Hojlund</strong>. Mai in grado di reggere il ritmo dell’avversario, <strong>De Winter ha finito per accentuare il divario tra le due squadre</strong>, perdendo spesso il duello diretto e restando completamente fuori dalla partita. Una <strong>prestazione negativa</strong>, impreziosita in senso opposto da errori che lo hanno visto coinvolto anche in occasione dei due gol siglati dal Napoli.</p>
<figure id="attachment_2588" aria-describedby="caption-attachment-2588" style="width: 1200px" class="wp-caption alignnone"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-2588" src="https://news.milanworld.net/wp-content/uploads/2025/12/de-winter-news.milanworld.net-20251219.jpg" alt="de winter" width="1200" height="800" srcset="https://news.milanworld.net/wp-content/uploads/2025/12/de-winter-news.milanworld.net-20251219.jpg 1200w, https://news.milanworld.net/wp-content/uploads/2025/12/de-winter-news.milanworld.net-20251219-768x512.jpg 768w, https://news.milanworld.net/wp-content/uploads/2025/12/de-winter-news.milanworld.net-20251219-600x400.jpg 600w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /><figcaption id="caption-attachment-2588" class="wp-caption-text">Milan, Allegri non lo vuole più: si lavora per un nuovo rinforzo (Foto Instagram) &#8211; news.milanworld.net</figcaption></figure>
<p>Sulla sua prova è intervenuto anche l’ex difensore <strong>Cristian Panucci</strong>, che a <em>Sportmediaset </em>ha sottolineato le difficoltà e i limiti mostrati dal giocatore: &#8220;Il Milan non era partito male, dopo il gol di fine primo tempo il Napoli ha alzato l&#8217;intensità e i rossoneri hanno faticato nelle giocate. Sul secondo gol però <strong>non si può marcare in quel modo se vuoi giocare nel Milan</strong> (si riferisce a De Winter, ndr)&#8221;, ha dichiarato l&#8217;ex difensore.</p>
<p>Dichiarazioni che aprono scenari importanti sul futuro della difesa rossonera. De Winter, infatti, <strong>non è sembrato all’altezza di vestire la maglia del Milan </strong>e di reggere il livello richiesto da una squadra che punta ai vertici. Il belga potrebbe dunque non essere più considerato una pedina centrale nelle rotazioni.</p>
<p>Alla luce di queste difficoltà, il Milan potrebbe decidere di intervenire sul <strong>mercato </strong>per rinforzare il reparto difensivo, con l’obiettivo di lottare per le prime posizioni in classifica, sfruttando il fatto di non avere altre competizioni che possano distogliere l’attenzione dal campionato.</p>
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		<title>Costretto all&#8217;addio, neanche Allegri lo sapeva: annuncio sconvolgente</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Ginevra Sforza]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 17 Dec 2025 15:00:32 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[News Milan]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Addio inaspettato per Allegri: l&#8217;annuncio sulla partenza ha sconvolto tutto l&#8217;ambiente rossonero. L&#8217;innesto costretto a lasciare il Milan Nonostante l’assenza dalle competizioni europee a causa della mancata qualificazione ottenuta nella scorsa stagione, il Milan sarà comunque protagonista in Supercoppa Italiana. I rossoneri, infatti, sono i detentori del trofeo e rientrano tra le quattro squadre partecipanti [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Addio inaspettato per Allegri: l&#8217;annuncio sulla partenza ha sconvolto tutto l&#8217;ambiente rossonero. L&#8217;innesto costretto a lasciare il Milan</strong></p>
<p>Nonostante l’assenza dalle competizioni europee a causa della mancata qualificazione ottenuta nella scorsa stagione, il <strong>Milan </strong>sarà comunque protagonista in Supercoppa Italiana. I rossoneri, infatti, sono i detentori del trofeo e rientrano tra le quattro squadre partecipanti alla competizione in programma a Riad.</p>
<p>La squadra di Massimiliano Allegri scenderà in campo domani sera nella semifinale contro il <strong>Napoli </strong>di Antonio Conte. Il tecnico, però, dovrà fare i conti con alcune assenze importanti. Non saranno della partita <strong>Santiago Gimenez</strong>, ancora indisponibile, e<strong> Matteo Gabbia</strong>, che nell’ultimo match di campionato contro il Sassuolo a San Siro ha riportato un trauma da iperestensione al ginocchio sinistro. Entrambi non voleranno in Arabia Saudita con il resto della squadra.</p>
<p>In particolare, continua a tenere banco la situazione di Gimenez: l’attaccante messicano è fermo da 49 giorni per un problema alla caviglia e, nelle ultime ore, si starebbe valutando anche l’ipotesi di un <strong>intervento chirurgico</strong> per risolvere definitivamente una problematica che lo ha fortemente condizionato.</p>
<p>Nel frattempo, lo staff tecnico è al lavoro per individuare la miglior formazione possibile in vista della sfida contro il Napoli. Tuttavia, in casa rossonera non mancano le preoccupazioni legate anche a un annuncio che ha sorpreso l’ambiente e che riguarda un <strong>addio inaspettato</strong>, che ha colto di sorpresa persino lo stesso Allegri.</p>
<h2>Milan, l&#8217;addio inaspettato sconvolge tutti</h2>
<p>A tornare sotto i riflettori è <strong>Davide Calabria</strong>, ex difensore e capitano del Milan. Dopo oltre dieci anni trascorsi in rossonero, il terzino classe 1996, cresciuto nel settore giovanile del club, ha deciso di voltare pagina. La separazione è maturata anche a causa dei <strong>rapporti tesi con l’ex allenatore Sergio Conceicao</strong>, subentrato lo scorso anno a Paulo Fonseca sulla panchina milanista.</p>
<figure id="attachment_2509" aria-describedby="caption-attachment-2509" style="width: 1200px" class="wp-caption alignnone"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-2509" src="https://news.milanworld.net/wp-content/uploads/2025/12/calabria-news.milanworld.net-20251216.jpg" alt="calabria" width="1200" height="800" srcset="https://news.milanworld.net/wp-content/uploads/2025/12/calabria-news.milanworld.net-20251216.jpg 1200w, https://news.milanworld.net/wp-content/uploads/2025/12/calabria-news.milanworld.net-20251216-768x512.jpg 768w, https://news.milanworld.net/wp-content/uploads/2025/12/calabria-news.milanworld.net-20251216-600x400.jpg 600w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /><figcaption id="caption-attachment-2509" class="wp-caption-text">Milan, l&#8217;addio inaspettato sconvolge tutti (Foto Instagram) &#8211; news.milanworld.net</figcaption></figure>
<p>Nella scorsa stagione Calabria si era trasferito in prestito al <strong>Bologna </strong>per sei mesi, ma il club rossoblù ha poi scelto di non esercitare il rinnovo. La scorsa estate, quindi, l’ex capitano rossonero ha intrapreso una nuova avventura all’estero, firmando per il <strong>Panathinaikos</strong>.</p>
<p>Proprio Calabria è tornato recentemente a parlare del suo addio al Milan in un’intervista rilasciata alla <em>Rivista Undici</em>. Il difensore ha raccontato un<strong> periodo complicato</strong>, sottolineando come la sua <strong>volontà fosse quella di continuare a vestire la maglia rossonera</strong>. Tuttavia, ha ammesso di non voler proseguire il rapporto con persone con cui non si trovava più in sintonia, e di non essersi più sentito in parte tutelato dalla società.</p>
<p>&#8220;Da tifoso giocare al Milan era il mio sogno e l’ho realizzato, <strong>non ho nessun rimpianto</strong>. Ci sono state delle cose che hanno fatto un po’ male, penso di averci rimesso più io. <strong>Non era minimamente mia intenzione lasciare</strong>&#8220;, ha dichiarato il giocatore, che poi ha aggiunto: &#8220;Non volevo più avere a che fare con certe persone. Sartori mi cercava da prima, e diceva al mio agente: ‘Se dovesse mai litigare con il mister, sappiate che noi ci siamo’. <strong>Due giorni dopo a San Siro successe quello che tutti abbiamo visto</strong>&#8220;.</p>
<p>Nessun rimpianto, però, per l’ex capitano del Milan, che oggi si dice soddisfatto della sua nuova esperienza in Grecia: un percorso diverso rispetto al passato.</p>
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