Proprio dopo il pareggio deludente contro il Sassuolo, a Milano Massimiliano Allegri è già corso ai ripari: accordo con Vlahovic a un passo.
Il Milan contro il Sassuolo ha confermato una sensazione che accompagna i rossoneri ormai da diverse settimane: la squadra di Massimiliano Allegri ha equilibrio, organizzazione e una struttura sempre più riconoscibile, ma continua a pagare un limite evidente nella produzione offensiva. La partita di San Siro è stata gestita con attenzione, senza sbavature clamorose in fase difensiva, ma anche senza quella ferocia sotto porta che spesso fa la differenza tra una vittoria comoda e un risultato lasciato in bilico fino all’ultimo. A finire ancora una volta sul tabellino dei marcatori è stato Davide Bartesaghi, un dettaglio che racconta molto più di quanto sembri. Il giovane esterno ha dimostrato personalità, tempi di inserimento e un’ottima lettura dell’azione, ma resta un difensore, non certo un attaccante di razza. Che il Milan debba affidarsi con regolarità ai gol dei terzini o dei centrocampisti è un segnale che non può essere ignorato, soprattutto in una stagione in cui i margini in classifica sono ridotti e ogni punto pesa.
Il Sassuolo, dal canto suo, ha confermato di essere un avversario scomodo, capace di sporcare le partite e di colpire negli spazi lasciati dagli avversari. I rossoneri hanno tenuto il controllo del gioco per lunghi tratti, ma senza mai dare la sensazione di poter chiudere definitivamente la gara. È proprio questo il nodo che preoccupa Allegri: la squadra costruisce, arriva negli ultimi trenta metri, ma fatica a trasformare il possesso in occasioni limpide e, soprattutto, in gol “semplici”. In questo contesto, la necessità di un vero numero nove appare sempre più evidente. Un attaccante capace di occupare l’area come Dusan Vlahovic, abile a reggere il peso dell’attacco e di trasformare anche mezzo pallone in una rete. Un profilo che il Milan non ha oggi in rosa e che l’allenatore chiede da tempo alla dirigenza, consapevole che senza un riferimento offensivo di alto livello il rischio è quello di restare a metà del guado.
Colpo Vlahovic, il Milan chiude all’improvviso
Dusan Vlahovic è tornato prepotentemente al centro delle voci di mercato. L’attaccante serbo, in scadenza con la Juventus il prossimo giugno e attualmente fermo per un grave infortunio muscolare che lo ha costretto anche all’intervento chirurgico, rappresenta una delle opportunità più interessanti della prossima estate. Un profilo di livello internazionale, ancora nel pieno della carriera, che potrebbe cambiare volto all’attacco di qualsiasi big di Serie A. Dalla Spagna, in particolare, arrivano indiscrezioni pesanti. Secondo SPORT.es, il Milan sarebbe a un passo dall’accordo con Vlahovic, anticipando la concorrenza del Barcellona, da tempo interessato al giocatore ma frenato da valutazioni economiche e strategiche. L’idea rossonera sarebbe quella di muoversi con largo anticipo, sfruttando la situazione contrattuale del serbo e il suo desiderio di rilanciarsi dopo una fase complessa vissuta alla Juventus.

Per Allegri, che conosce bene Vlahovic e lo ha sempre considerato uno degli attaccanti più completi del panorama europeo, sarebbe l’innesto ideale. Potenza fisica, capacità di attaccare la profondità, gioco spalle alla porta e un fiuto del gol che, quando supportato da una squadra funzionale, ha già prodotto numeri importanti. Non è un mistero che il nome del serbo sia sul taccuino dell’allenatore da mesi, ben prima che le voci di mercato iniziassero a circolare con insistenza. L’operazione, se confermata, avrebbe un valore strategico enorme per il Milan. Non solo per l’aspetto tecnico, ma anche per il messaggio lanciato al campionato: i rossoneri vogliono alzare l’asticella e tornare a competere stabilmente ai massimi livelli. Dopo una partita come quella contro il Sassuolo, in cui i gol arrivano da chi non dovrebbe essere il principale finalizzatore, l’idea di affidarsi a un centravanti come Vlahovic appare più che una suggestione. Somiglia sempre di più a una necessità.