La sfida tra numeri 10 non smette mai di appassionare e certe icone non tramontano. Ecco che i nomi di Baggio e Totti hanno alzato un polverone.
Il calcio, più di ogni altro sport, vive di gusti personali, memoria emotiva e sensibilità individuale. È per questo che il dibattito sul miglior numero 10 della storia non smette mai di riaccendersi, attraversando generazioni, epoche e stili di gioco profondamente diversi. Nelle ultime ore, al centro delle discussioni sono tornati due nomi che più di ogni altro rappresentano il talento italiano: Roberto Baggio e Francesco Totti. Dal punto di vista dei numeric’è poco da dire, perché entrambi hanno lasciato tracce profondissime. Baggio ha disputato 452 partite in Serie A, realizzando 205 gol, a cui vanno aggiunte 56 presenze e 27 reti con la Nazionale italiana. Un rendimento impressionante, soprattutto considerando il ruolo da fantasista puro e una carriera spesso condizionata da infortuni gravi. Pallone d’Oro nel 1993, protagonista assoluto del Mondiale di USA 1994, Baggio è stato il simbolo di un calcio fatto di intuizione, colpi improvvisi e poesia tecnica.
Totti, invece, ha costruito la sua leggenda su una longevità quasi irripetibile. Con la maglia della Roma ha collezionato 619 presenze in Serie A e segnato 250 gol, diventando uno dei marcatori più prolifici nella storia del campionato italiano. In totale, tra tutte le competizioni, ha superato le 300 reti, aggiungendo anche un numero elevatissimo di assist, che lo collocano tra i migliori rifinitori di sempre. Con la Nazionale, Totti ha giocato 58 partite, vincendo il Mondiale 2006 da protagonista silenzioso ma decisivo. Numeri diversi, carriere diverse, ma un punto in comune: entrambi hanno incarnato il ruolo del numero 10 in maniera totale, diventando riferimenti culturali prima ancora che sportivi. Non stupisce, dunque, che la sfida Baggio-Totti continui ad accendere il dibattito tra tifosi, addetti ai lavori ed ex campioni.
Antognoni sorprende tutti: “Totti meglio di Baggio”. E i tifosi si dividono
A riaccendere definitivamente la miccia ci ha pensato Giancarlo Antognoni, icona della Fiorentina e campione del mondo con l’Italia nel 1982, rispondendo a una serie di domande proposte dal quotidiano La Nazione sul tema dei più grandi numeri 10 della storia. Una sequenza di confronti diretti che ha prodotto risposte tutt’altro che banali. Alla domanda “Baggio o Zidane?”, Antognoni non ha avuto dubbi: “Dico Roberto Baggio”. Ma è sul confronto più delicato che è arrivata la scelta destinata a far discutere: “Tra Baggio e Totti, dico Francesco”. Una preferenza netta, ribadita anche nei confronti successivi: “Del Piero o Totti? Scelgo Alex Del Piero, che preferisco anche a Zico. Platini o Del Piero? Dico Michel Platini. Ma se mi dici Cruijff, scelgo l’olandese”.

Le reazioni dei tifosi non si sono fatte attendere. In molti sono rimasti spiazzati soprattutto dalla scelta di Totti davanti a Baggio, giudicata da alcuni come una forzatura emotiva. Come si fa a dire che Del Piero è meglio di Totti? – si legge in diversi commenti. E ancora: “Baggio è stato il miglior italiano di sempre, come può essere secondo?”. Altri, invece, hanno difeso la posizione di Antognoni, sottolineando la completezza, la continuità e l’impatto totale di Totti nel calcio moderno. Un dibattito che probabilmente non troverà mai un punto d’incontro, se non quello – anche un po’ romantico – che ricorda nostalgicamente quanto l’Italia sia stata una fucina di talenti negli anni passati.